Bonus Casa: le guide dell’Agenzia delle Entrate

Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le guide aggiornate su bonus ristrutturazioni, bonus mobili, sismabonus ed ecobonus riassumendo gli adempimenti richiesti e le procedure da seguire per poterne usufruire, alla luce delle proroghe operate dalla legge di Bilancio 2019 (legge n. 145/2018). Per quanto riguarda i bonus sulle ristrutturazioni edilizie, la guida ricorda che sarà ancora possibile, fino a tutto il 2019, usufruire della detrazione Irpef 50% e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare per le spese di recupero del patrimonio edilizio. Dal 1° gennaio 2020, salvo un’ulteriore proroga, la detrazionetornerà alla misura ordinaria del 36% e il limite massimo di spesa sarà di 48mila euro.

In tema di adempimenti, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, per gli interventi di ristrutturazione che comportano un risparmio energetico occorre trasmettere all’Enea una comunicazione dei lavori effettuati, entro 90 giorni dalla data della loro ultimazione. Per quelli terminati nel 2018, la trasmissione andava fatta attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.itentro il 21 febbraio 2019; mentre per gli interventi del 2019, è in corso di predisposizione un nuovo portale telematico.

Prorogato per tutto il 2019 anche il cd. Bonus mobili, ovvero la detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) che siano destinati ad arredare un immobile oggettodi ristrutturazione.

L’ultima guida è dedicata la detrazione riconosciuta per interventi di riqualificazione energetica degli edifici anche essa prorogata fino 31 dicembre 2019 dalla Legge di Bilancio sempre nella misura del 65%(l’importo massimo di spesa agevolabile è diverso a seconda del tipo di intervento che si effettua). Tuttavia, per alcuni interventi, come per lo scorso anno la percentuale è ridotta al 50% per l’acquisto e la posa in opera di finestre, schermature solari e impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la guida ricorda di inviare all’Enea l’attestato di prestazione energetica (Ape) e la scheda informativa.

E’ altresì online la guida dell’Agenzia sulle detrazioni per gli interventi antisismici (“sisma bonus”). Le opere devono essere eseguite su edifici situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3) ed è prevista una detrazione d’imposta del 50% per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, calcolata su un importo complessivo pari a 96mila euro per unità immobiliare e per ciascun anno, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi.

La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta (75% per gli edifici condominiali) se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore e aumenta all’80% (85% per gli edifici condominiali) se ai lavori consegue il passaggio a due classi di rischio inferiori. Rientrano tra le spese detraibili anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

Guida Ristrutturazioni edilizie

Guida Risparmio energetico

Guida Bonus Mobili

Guida “Sisma Bonus”

Fonte Anaepa 

Ristrutturazioni con risparmio energetico

Ristrutturazioni con risparmio energetico, attivo il sito Enea

Tra gli interventi da comunicare: serramenti, coibentazione e impianti. Spunta l’obbligo di invio per gli elettrodomestici collegati al bonus mobili

È online il sito Enea dedicato alla trasmissione dei dati degli interventi edilizi e tecnologici che beneficiano del bonus ristrutturazioni ma comportano anche risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili.

Il portale https://ristrutturazioni2018.enea.it/online da questo pomeriggio, è stato realizzato d’intesa con il MiSE e l’Agenzia delle Entrate e presentato oggi a Roma dal sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa e dal presidente ENEA Federico Testa.


Bonus ristrutturazioni con risparmio energetico: l’invio dei dati

Il sito a cui trasmettere le informazioni per usufruire della detrazione fiscale del 50% consente esclusivamente l’invio delle dichiarazioni i cui lavori sono completati nell’anno 2018.

La trasmissione dei dati dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Per gli interventi già conclusi, il termine dei 90 giorni per l’invio delle informazioni decorrerà da oggi.
Ristrutturazione con risparmio energetico: l’elenco degli interventi soggetti all’obbligo

Per semplificare la trasmissione delle informazioni, l’ENEA, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia delle Entrate, ha messo a punto una “Guida rapida alla trasmissione” con tutte le informazioni necessarie per l’invio dei dati.

L’Enea ha elencato tutti gli interventi soggetti all’obbligo di invio:
– serramenti comprensivi d’infissi;
– coibentazioni delle strutture opache;
– installazione o sostituzione di impianti tecnologici tra cui collettori solari, generatori di calore con caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, microcogeneratori (Pe<50kWe), scaldacqua a pompa di calore, generatori di calore a biomassa, sistemi di contabilizzazione del calore, sistemi di termoregolazione e building automation e impianti fotovoltaici;
– elettrodomestici, solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017, come: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.

Ristrutturazioni con risparmio energetico: i commenti sul nuovo sito Enea

“I dati che i contribuenti dovranno inviare – ha dichiarato Crippa – non vanno considerati come un semplice adempimento burocratico ma rappresentano un elemento fondamentale per valutare sia l’efficacia delle politiche di efficienza energetica, messe in campo dal Governo, che la riduzione dei consumi energetici e delle relative emissioni di CO2 da parte del nostro Paese che concorrono agli obiettivi più generali dell’UE”.

“Per questo motivo – ha aggiunto Crippa –  chiediamo la piena collaborazione di coloro che hanno realizzato gli interventi, usufruendo degli incentivi statali, all’invio dei dati all’ENEA. Oltre che un obbligo previsto dalla legge si tratta di un dovere per chi ha a cuore il proprio Paese e le future generazioni. Inoltre, invitiamo gli operatori del settore a farsi parte attiva nel supportare i cittadini informandoli sull’obbligo e fornendo loro i dati che andranno inviati all’ENEA”.  

“Con questa iniziativa – ha sottolineato il presidente ENEA Federico Testa – vengono rafforzati gli strumenti a supporto dei cittadini, affinché possano beneficiare in modo semplice e diretto dell’opportunità offerta da questa detrazione fiscale. Anche per questo abbiamo voluto contenere il più possibile gli adempimenti necessari. Come Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, ENEA proseguirà nella raccolta e messa a disposizione di tutte le informazioni sui risparmi energetici conseguiti anche attraverso questa misura incentivante”.

Ristrutturazioni 2018 con risparmio energetico

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di inviare all’Enea una comunicazione per ottenere la detrazione del 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono anche di conseguire un risparmio energetico. L’obiettivo è monitorare il risparmio energetico che può derivare da un intervento di ristrutturazione e avere un quadro completo dello stato del patrimonio edilizio.

Fino all’anno scorso, invece, all’Enea andava inviata soltanto la documentazione necessaria per ottenere l’ecobonus sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Inizialmente alcuni addetti ai lavori avevano quindi pensato che si trattasse di un refuso della norma.

Poichè la comunicazione relativa alle ristrutturazioni che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili di energia deve essere trasmessa per via telematica, l’Enea ha creato un nuovo sito per l’invio dei dati.

 

Fonte “Confartigianato Bergamo-Ufficio Aree di Mestiere”

Termovalvole, ecco quando detrarle al 65%

Termovalvole, ecco quando detrarle al 65% l’Agenzia delle Entrate spiega le condizioni per usufruire dell’ecobonus o del bonus ristrutturazione 

L’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore può usufruire, a seconda dei casi, dell’ecobonus 65% o del bonus ristrutturazioni.

A spiegarlo l’Agenzia delle Entrate nella Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.


Sistemi di termoregolazione: come detrarli al 65%

L’Agenzia delle Entrate ricorda che tra gli interventi agevolati al 65% rientra l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari effettuati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale degli stessi impianti. 

Nel caso di sostituzione di caldaie a condensazione in classe A, inoltre, è indispensabile la dotazione di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02) per usufruire del 65% sulla caldaia. L’Enea ha specificato che le valvole termostatiche devono essere a bassa inerzia termica, cioè caratterizzate da un tempo di risposta inferiore a 40 minuti. Le valvole in possesso del marchio di conformità CEN ottemperano a tale requisito.

Le valvole CEN sono sempre necessarie – ove tecnicamente compatibili – tranne nei seguenti due casi, se la temperatura media del fluido termovettore è inferiore a 45 °C; se, in alternativa, è installata su tutti i corpi scaldanti un’altra regolazione di tipo modulante agente sulla portata.  In caso di utilizzo di un altro tipo di termoregolazione, dovrà essere asseverato da un tecnico abilitato il motivo della scelta alternativa.

Valvole termostatiche: quando rientrano nel bonus 50%

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che se non viene sostituita la caldaia, si può comunque usufruire della detrazione del 50% prevista dal bonus ristrutturazione. In questo caso l’intervento rientra tra le ‘opere finalizzate al risparmio energetico’ che usufruiscono del bonus 50%, anche se realizzate in assenza di opere edilizie.

Termovalvole: gli obblighi per i condomini

Ricordiamo che dal 1 luglio 2017 (come previsto dal Decreto Milleproroghe che ha fatto slittare la scadenza prevista dal Decreto Legislativo 141/2016) è obbligatorio installare termovalvole e contabilizzatori di calore negli edifici residenziali o polifunzionali con impianto di riscaldamento centralizzato. La responsabilità dell’installazione ricade sia sui proprietari degli appartamenti che sul condominio; in caso di inadempimento saranno multati con una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro

Si può evitare la sanzione solo in caso di impossibilità tecnica all’installazione di sottocontatori o una inefficienza in termini di costi (sproporzione rispetto ai risparmi energetici potenziali). Tuttavia tale impossibilità o inefficienza deve essere documentata tramite apposita relazione tecnica (che può fare riferimento alla UNI EN 15459) di un progettista o un tecnico abilitato.

 

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Agevolazioni+fiscali+per+risparmio+energetico+it/Guida_Agevolazioni_Risparmio_energetico.pdf

 

Fonte Edilportale e Ufficio Aree di Mestiere